L’NFT di Donald Trump fa alzare le azioni della Creatd Inc.






Grazie agli NFT di Donald Trump sono salite le azioni dell’azienda ideatrice del progetto, la Creatd Inc.
Le foto storiche
Jeremy Frommer, co-CEO e fondatore di Creatd Inc. lo aveva detto e lo aveva raccontato anche abbastanza bene durante una sfilza di articoli firmati su riviste importanti come il New York Times e il Wall Street Journal: c’era del potenziale in quelle fotografie scattate ad un giovane Trump una sera durante una delle tante cene di gala.
Il miliardario americano firmava gioiosamente il seno di una modella (ignaro del suo futuro legale). Anche Bob Guccione la sa lunga in proposito. Fotografo ufficiale per riviste storiche come Penthouse, quella sera si trovava da quelle parti e non gli è venuto tanto difficile scattare, immortalando, quello che sarebbe diventato un giorno (insospettabilmente) il Presidente degli Stati Uniti d’America.
https://twitter.com/crypto/status/1452580985414078468?t=cAZ-5Mf_w3Ku1sJAHlN4Sg&s=19
Il passo di Frommer si è quindi fermato a chiudere il cerchio delle “tre fotografie” che già da un po’ facevano parlare di quello che avrebbero rappresentato.
Gli NFT di Donald Trump
La Creatd Inc., Società madre della OG Gallery, ha da poco annunciato il nuovo lancio di un Non Fungible Token (NFT) rappresentato da tre fotografie dell’ex presidente dalla chioma dorata. Guccione, amministratore delegato della General Media, ha lasciato che fossero i suoi stessi creditori ad aggiudicarsi la collezione.
L’NFT di Donald Trump è stato venduto a 240 ETH
Il pezzo unico nel suo genere è stato affidato da Frommer alla piattaforma OpenSea per un valore di 240 ETH. Il tutto comprende l’originale e unico JPG e una stampa in scala grande della foto inserita in una grande cornice dello stesso colore dei capelli di Donald. Il tutto sottoscritto e certificato dalla stessa OG Gallery. La cronistoria delle “Donald Trump pictures” vede quindi la sua felice conclusione in una vendita unica.
Frommer ha raccontato:
“Nella primavera del 2015, il curatore della collezione Guccione mi ha portato le foto. Apparentemente erano state nascoste in uno schedario nel retro del magazzino, contrassegnato da “vecchie foto di celebrità”. Il mio gruppo di marketing ha contattato il nostro consulente mediatico esterno per decidere cosa fare con le foto, che ci ha suggerito di chiamare l’ufficio di Trump per chiedere informazioni sull’origine delle foto. Uno dei miei soci di marketing, Courtney, è stato messo in contatto con il responsabile senior di Donald Trump, Michel Cohen”.  
E ancora (dopo le prime parole con il responsabile senior), Frommer ricorda:
Ha detto che mi avrebbe fatto causa se avessimo pubblicato le foto, e ha borbottato numerose altre minacce per diversi minuti prima che mi mettessero al telefono con lui. Ha continuato a infuriarsi, ma alla fine ha detto che le foto erano già “là fuori” e non erano un grosso problema. Dopo avergli spiegato che non volevo causare problemi a lui e al “signor Trump”, abbiamo concordato che avrei discusso le foto di Trump con un professionista e chiesto la sua opinione sulle foto. Ho detto al rabbioso Michael Cohen che forse stava esagerando come era noto fare. Tutto questo ha avuto luogo prima che io credessi che ci fosse davvero una possibilità che Trump potesse essere eletto. Ero sicuro che sarebbe stato schiacciato immediatamente, ma la mia fiducia avrebbe presto vacillato”.
Boom in borsa per Creatd Inc.
Alla fine possiamo dire che le foto sono sopravvissute alla storia. Frommer adesso si riprende la parte seminata in precedenza con meno improperi e con un raddoppio del trading premarket negli Stati Uniti (il titolo ha guadagnato fino al 129%), dopo che la società ha annunciato l’uscita del nuovo NFT dedicato.
Dopo l’annuncio le azioni hanno chiuso con un rialzo del 41%.
 
 
 
 
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Fonte: bitrss.com

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