Infrastructure Bill, nuove tasse per le crypto in USA






Il Congresso USA ha approvato l’Infrastructure Bill, che avrà delle ripercussioni anche sul fronte delle tasse per le crypto.
L’Infrastructure Bill
Joe Biden ha un sorriso sollevato, quando annuncia alla stampa che l’Infrastructure Bill, il piano molto ambizioso da 1.200 miliardi di dollari per le infrastrutture, è legge. 
È il piano di investimenti più ampio degli ultimi 70 anni: bisogna risalire al New Deal di Roosevelt (1933). 
L’America, come ricorda spesso Biden, 
“È il Paese più ricco del mondo, ma solo il tredicesimo per dotazione infrastrutturale”. 
Questo grande progetto dovrebbe finalmente colmare questo gap rispetto agli altri paesi industrializzati.
“Non aumenteremo il deficit. Anzi nel tempo lo ridurremo. Perché  le misure di spesa saranno finanziate facendo pagare ai più ricchi il giusto, quello che devono”.
Queste le parole del Presidente Biden.
Il presidente USA Joe Biden
Tasse crypto, cosa prevedere l’Infrastructure Bill
Ma non solo i ricchi dovrebbero con le loro tasse finanziare questo imponente piano di spese, perché se approvato come nella prima stesura il piano colpirebbe in maniera decisa  tutto il mercato delle criptovalute.
Il progetto di legge, infatti, prevede un prelievo di tasse per le transazioni in criptovalute di 28 miliardi. 
Ad agosto due emendamenti che cercavano di ridurre questo peso fiscale sulle attività legate alle criptovalute, come il mining, è stato bocciato dal Senato USA.
Nella stesura della norma, i senatori americani hanno inserito una modifica alla definizione classica di “ broker ” dell’Internal Revenue Service proprio per poter includere in essa le organizzazioni che fanno trading di criptovalute.
Ciò significa che, se il disegno di legge viene firmato dal presidente Biden, come ormai sembra scontato, gli exchange di criptovalute centralizzati come Coinbase, Huobi, Binance e Bitmex saranno considerati broker e dovranno perciò segnalare per legge le loro transazioni direttamente all’IRS, l’agenzia delle entrate statunitense.
Mondo crypto in fermento
Il mondo delle criptovalute è subito insorto per protestare con quello che considera una misura punitiva per il settore.
Meltem Demirors , CSO di Coinshares ha detto senza mezzi termini:
“Questo disegno di legge è incostituzionale e intrinsecamente antiamericano. I privati cittadini hanno diritto alla privacy finanziaria e alla libertà finanziaria. Assolutamente vergognoso vedere questo”.
È da tempo che gli USA stanno discutendo di come regolamentare a livello fiscale e normativo le transazioni in criptovalute e le attività ad esse collegate. 
Il nuovo piano infrastrutturale cerca di coprire un vuoto normativo che concede uno status privilegiato alle criptovalute rispetto al mondo finanziario tradizionale, almeno dal punto di vista fiscale.
Attualmente gli investitori americani devono segnalare i loro guadagni in criptovalute all’IRS come per qualsiasi investimento. 
Ma il rapporto POSA ha sostenuto che il disegno di legge ora imporrà che essi dovranno segnalare anche la ricezione di qualsiasi asset digitale di valore superiore a $ 10.000. Non farlo entro 15 giorni sarà considerato un reato fiscale.
Ma chiaramente queste disposizioni nel mondo delle criptovalute, soprattutto per quello delle finanza decentralizzata, è operazione assai complicata, perché non controllate da un’autorità centrale come nel caso dei tradizionali investimenti finanziari.
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Fonte: bitrss.com

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