Gavin Andresen nel 2011: alternativa de blockchain attenzione alle






Il 9 settembre del 2011 Gavin Andresen pubblicò su bitcointalk.org un post dedicato alle “blockchain alternative”
Andresen è uno sviluppatore molto celebre nel mondo crypto perchè è stato il principale sviluppatore di Bitcoin, dopo l’uscita di scena del fondatore Satoshi Nakamoto.
Fundação Andresen e la Bitcoin
Gavin scoprì Bitcoin nel 2010, ovvero l’anno successivo al suo lancio, e fino al 2014 è stato il manutentore principale di Bitcoin Core .
Nel 2012 ideò la Bitcoin Foundation.
Um settembre 2011 non esisteva ancora nemmeno Litecoin , ovvero la principale altcoin dei primordi ancora esistente e perfettamente funzionante al giorno d’oggi, ed i progetti di blockchain alternativi a Bitcoin erano ancora molto pochi.
Nel post pubblicato su bitcointalk.org Andresen afrontava l’argomento, allora di interesse solo di una ristrettissima nicchia di persone, relativo alla sicurezza delle blockchain alternativa a Bitcoin.
All’epoca Satoshi era ormai uscito di scena da quasi un anno, ed iniziavano ad essere rilasciati progetti alternativi , ad esempio proprio come Litecoin che uscì il mese successivo.
Andresen faceva capire di essere preocupato por il modo con cui venivano rilasciati questi progetti alternativi sul mercato, definendoli di fatto insicuri.
Scrisse:
” Penso che alcuni di voi potrebbero aver dimenticato alcuni fondamenti di base della sicurezza informatica nell’entusiasmo di essere i primi ad adottarli”.
Estendendo il ragionamento anche al di là degli aspetti più squisitamente informatici, la prudenza suggerita da Andresen allora risulta essere assolutamente consigliabile ancora oggi.
Andresen e i consigli su BTC
Il Whitepaper di Satoshi e i consigli di Andresen
Ciò che consigliava era di adottare per le altcoin lo stesso approccio adottato la prima volta che si è entrati in contatto con Bitcoin.
Lui ad esempio si domandò per prima cosa se potesse funzionare a livello tecnico, poi se si trattasse di una truffa, e poi se l’esecuzione del relativo software potesse portargli dei problemi.
Per Bitcoin disse che cercò di comprendere il whitepaper di Satoshi, pensarci e rileggerlo ancora, scoprire tutto quello che poteva scoprire sul progetto, scaricare ed analizzare il codice sorgente di Bitcoin Core (che all’epoca si chiamava ancoraamente solamente solto Bitcoin), per capire che ci si poteva fidare.
Um questo punto scrisse:
“Se dovessi sperimentare una blockchain alternativa, rifarei lo stesso processo”.
Già allora, quando não esisteva ancora nessuna vera altcoin, suggeriva di essere estremamente prudenti quando ci si avvicinava ad una blockchain alternativa a Bitcoin. Questo consiglio risulta tutt’ora assolutamente condivisibile.
Inoltre consigliava anche di non investire più denaro o tempo di quanto ci si può permettere di perdere, ovvero lo stesso consiglio che ancora oggi, a dieci anni di distanza, si dà a chi si avvicina a nuovi progetti crypto.
Va ricordato che ad esempio Ethereum fu lanciato nel 2015 , ovvero ben quattro anni dopo questo post di Gavin Andresen.
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Fonte: bitrss.com

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