Cosa succederà ora al prezzo di Bitcoin?






Sono alcuni giorni che Bitcoin ha continuato a essere scambiato in un range di prezzo piuttosto ristretto tra i minimi a 56.000 dollari e un massimo a 59.000 giovedì.
La lateralizzazione del prezzo di Bitcoin
Questo andamento laterale viene considerato dagli esperti come una classica pausa da parte degli investitori dopo la grande bull run che aveva portato Bitcoin a raggiungere i suoi massimi storici ad oltre 67.000 dollari.
Alcuni analisti temono che l’aumento della leva finanziaria nel mercato dei futures Bitcoin possa precedere un calo dei prezzi a breve termine , mentre altri si aspettano che l’attuale range di trading si traduca in un ulteriore rialzo.
Secondo il consensus della maggior parte degli analisti, si starebbe formando un range compreso fra un supporto intorno ai 55.000 dollari ed una resistenza intorno ai 59.000 dollari.
Questi due livelli di prezzo sembrano fino ad ora tenere, ed è difficile capire quale dei due livelli si dimostrerà più forte.
Alex Kuptsikevich, analista di FxPro, in una intervista a Coindesk ha affermato:
“Qui vediamo un modello di mercato classico: consolidamento a un livello importante a settembre, breakout e successivi acquisti costanti e metodici per tutto ottobre e la prima metà di novembre, e infine un periodo di correzione e raffreddamento a novembre mantenendo livelli significativi”
Mentre rimane prudente su Bitcoin, l’analista di FxPro è sembrato invece molto più positivo riguardo le future quotazioni di Ethereum:
“Ora, la correzione e il consolidamento sembrano completi e l’etere sembra destinato a riscrivere i massimi storici” 
Secondo Plan B, Bitcoin può arricare oltre i 100.000 dollari
L’analisi del prezzo di Bitcoin di Plan B
Però c’è chi continua ad essere ottimista sulle prospettive a breve del Bitcoin, come il celebre e misterioso Plan B , che ancora pochi giorni fa ha ribadito la convinzione che entro fine mese le quotazioni della più famosa criptovaluta possano arrivare a 100.000 dollari.
In realtà, la sua esatta previsione formulata ad aprile parlava del raggiungimento di 135.000 dollari, ma adesso il target sembra essersi leggermente abbassato, dopo che la sua previsione di novembre a 98.000 dollari si è rivelata errata.
La variabile delle balene
Ma quello che potrebbe anche cambiare il corso degli eventi è il movimento delle cosiddette balene, cioè  qui grandi detentori di partecipazioni in Bitcoin che possono influenzare il mercato.
Il 15 novembre si è  assistito ad un trasferimento di circa 1,2 miliardi di valore da due anonimi wallet.
Nei primi due giorni di dicembre, poi, si sarebbero verificati  alcuni massicci movimenti di alcuni di questi grossi detentori di Bitcoin come ha spiegato il sito Btcparser.com, che registra i grandi movimenti di Bitcoin, affinando in un nota che
“importanti quantità di bitcoin sono state prelevate da portafogli freddi e spostate su scambi attivi”.
Solitamente questi grandi spostamenti da parte delle “balene” del mercato crypto anticipano grandi movimenti in un senso o nell’altro.
Sam Kopelman , il manager britannico dell’exchange Luno, ha espresso giovedì una sua chiara opinione su quello che potrà  accadere al mercato crypto in generale.
“Avendo avuto un buon inizio di novembre, Bitcoin non è stato in grado di mantenere il livello di supporto di $ 59.000, consolidandosi tra $ 53.000 e $ 59.000 questa settimana. Bitcoin è sceso in questa ultima settimana solo dell’1% ed Ethereum è cresciuto del 6% negli ultimi sette giorni. Nonostante il suo recente calo, l’industria delle criptovalute è ancora fiorente: almeno 64 società di criptovalute hanno ora raggiunto lo status di unicorno, superando la categoria di valutazione di $ 1 miliardo.” 
Come dire che le prospettive per un buon rimbalzo del mercato crypto sono rimaste del tutto intatte.
 
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Fonte: theblockcrypto.com

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