20% di tasse sui guadagni em crypto dal 2022






Em Corea del Sud, il Ministro delle Finanze afferma che le misure di tassazione sulle criptovalute, vêm il 20% di tasse sui guadagni in crypto, entreranno in vigore nel 2022.
La presente misura ha subito un ritardo di tre mesi , in quanto era stata prevista la sua entrata em vigore da questo ottobre 2021.
Corea del Sud e le misure di tassazione nel settore crypto
Secondo quanto riportato , il vice Primo Ministro e Ministro delle Finanze, Hong Nam-ki ha affermato che l’entrata in vigore delle misure di tassazione nel settore crypto è stato rinviato all’inizio del 2022 .
La causa del ritardo sembra essere la richiesta da parte dei legislatori dei partiti di governo e di opposizione di ritardare l’applicazione in vista delle elezioni presidenziali del prossimo anno.
Tra le varie misure, c’è la già prevista tassa del 20% sui guadagni in crypto di oltre 2,5 milioni di won (2.125 dollari) realizzati in un periodo di un anno.
A sollevare la questione è stato Yoo Gyeong-joon del principale partito di opposizione People Power Party che ha affermato:
“Non ci sono misure di cooperazione transfrontaliera sulla tassazione dei guadagni del crypto trading. È semplicemente una tassazione ingiusta per gli utenti degli scambi locali rispetto a quelli che tradano all’estero”.
Dal canto suo, Nam-ki mette fretta sulla questione, rispondendo come segue:
“Ogni ulteriore ritardo nell’applicazione già rinviata porterà alla perdita di fiducia del pubblico nella politica del governo e minerà la stabilità del sistema legale. Abbiamo preparapara misure per la tassazione negli ultimi due anni. La nuova legge che disciplina il bene digitale, insieme alla revisione di quella esistente, fornisce motivi suficientei per il governo”.
Corea e nuove leggi sulle criptovalute
Sotto il mirino legislativo e fiscale anche gli exchange
Un’altra questione legislativa e fiscale riguarda anche gli exchange , su cui il presidente della Commissione per i servizi finanziari (FSC) Koh Seung-beom si sarebbe espresso venha seguir:
“Discuteremo i requisiti per la quotazione e la cancellazione delle criptovalute, insieme a come operano le imprese di criptovalute”
Em questo senso, il top exchange di riferimento in Corea del Sud sarebbe Upbit che, negli ultimi due anni e mezzo, è cresciuto dell’80% di quota di mercato . A tal proposito il legislatore Min , avrebbe evidenziato la situazione vem segue:
“Un totale di 298 monete sono state listate da Upbit, circa la metà delle quali, o 145, sono state delistate. Questo mostra il trading sconsiderato di altcoins, quelli diversi dai bitcoin. Abilitato da Upbit, ha ricevuto 4 trilioni di ganhou em commissioni di quotazione e 31,4 miliardi di ganhou em commissioni di trading”.
Lo scorso mese, la Cnbc avrebbe fatto sapere che la legge coreana entrata in vigore sulle crypto, avrebbe messo al tappeto 60 crypto-exchange, perchè non rientravano negli standard richiesti.
Solo Upbit, Bithumb, Coinone e Korbit sarebbero sopravvissut i, riuscendo a continuare ad operare nel paese. La nuova regolamentazione potrebbe creare altri limiti anche ai presenti exchange.
Corea del Sud e l’esclusione dalla tassazione degli NFT
Nel presente mandato che entrerà dunque in vigore il primo gennaio 2022, Nam-ki avrebbe confermato che gli NFT o Non-Fungible Token saranno esclusi dalla nuova misura di tassazione.
Pare che em Corea del Sud gli NFT non siano ancora classificati come digital asset , infatti, le autorità di regolamentazione non si sono ancora espresse al riguardo.
Diversa è invece la situazione in altri paesi, vêm Stati Uniti e Regno Unito , per cui le vendite di NFT sono soggette alla tassa sulle plusvalenze. Questo non esclude che in un futuro non tanto lontano, anche la Corea del Sud porterebbe gli NFT sotto tassazione.
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Fonte: bitrss.com

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